Una Bibbia per Shakespeare!

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Una Bibbia per Shakespeare!

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€ 13,00

L’affascinante incontro tra il Re del Teatro e il Libro dei Libri

Un libro che propone un viaggio per descrivere il rapporto fra Shakespeare e le Sacre Scritture, attraverso l’analisi di sue quattordici opere teatrali di grande valore estetico. Così si verrà a scoprire che alcune espressioni shakespeariane sono state genialmente estrapolate tanto dall’Antico quanto dal Nuovo Testamento; a volte nel pieno rispetto dei loro contesti sacri e spirituali, ma a volte con una libertà tale da sconfinare perfino nell’irriverenza. Inoltre, uno sguardo al rapporto contraddittorio che il drammaturgo ebbe con la cultura ebraica e con quella puritana.

ISBN: 9788866284178 Editore: Genre: ,

Autore: Samuele Magrini

Samuele Magrini è nato a Roma nel 1963. Diplo- matosi in flauto presso il Conservatorio di Santa Cecilia, ha poi conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha scritto articoli musicali su diverse riviste (Aulos, “Firma”, “Syncron”, “Linea”, “Selezionando”, “Regione Lazio”, ecc.), spaziando dalle biografie dei grandi musicisti del ventesimo secolo alla trattazione dei contenuti della musicoterapia. Dopo aver collaborato con il maestro Cammarota Lionello nella stesura della “Storia della Musica” edita dalla Laterza, ha pubblicato il libro “Musica in crescendo”, che è stato adottato in alcune scuole medie. Attualmente svolge attività di docente nelle scuole secondarie di primo grado. L’autore ha anche tenuto delle conferenze su diverse tematiche bibliche, tanto dell’Antico quanto del Nuovo Testamento.

4 recensioni per Una Bibbia per Shakespeare!

  1. 5 di 5

    :

    Ho terminato di leggere il libro, trovando molto interessanti le descrizioni dettagliate, di come Shakespeare ha preso dei passi dalla Bibbia per inserirli, modificandoli a suo piacimento, nelle sue commedie. Ho anche imparato il perché alcuni pregiudizi pesano ancora sul popolo Ebraico e ho trovato anche molto interessante e scorrevole da leggere la parte che riguarda la teologia della sostituzione e i puritani.

  2. 4 di 5

    :

    L’autore ha saputo cogliere in opere letterarie famose come quelle di Skakespeare quelle sottigliezze che lo hanno portato a esaminare attentamente la possibile sorgente di tanti passaggi delle tragedie e trovandone riscontro nella Sacra Bibbia. obbiettivamente non era facile pensare che un grande letterato conoscesse così bene la Bibbia anche perché la cultura moderna tende a relegarla solamente nelle librerie. Apprezzo quindi il lavoro di studio accurato dei testi sacri esaltandone la validità anche nel nostro tempo.

  3. 4 di 5

    :

    Illustrare il rapporto stretto tra l’opera di Shakespeare e le fonti bibliche è operazione di per sé ardua e complessa, perché presuppone una conoscenza non superficiale sia del teatro del drammaturgo inglese che del testo delle Sacre Scritture. Samuele Magrini, dotato di formazione classica e musicale e forte della sua tradizione personale nella conoscenza della Bibbia, assolve brillantemente questo compito, mostrando come il genio del drammaturgo inglese non abbia esitato a estrapolare brani dal Vecchio e dal Nuovo testamento, per adattarli a contesti diversi, spesso anche irriverenti, quando lo richiedevano le esigenze dell’arte.
    Magrini però non si limita a offrire una panoramica delle citazioni bibliche rinvenibili nelle tragedie e commedie del grande autore di Stratford, in relazione alla formazione culturale e religiosa del tempo, ma fornisce a chi legge spunti di approfondimento su svariati argomenti connessi, spesso ancora attuali, come il rapporto tra fede e arte e le finalità di quest’ultima, o il problema dell’antisemitismo e le sue origini nella “teologia della sostituzione”, riuscendo, oltre tutto, a mantenere sempre vivo l’interesse del lettore, perché sa scrivere in uno stile sempre vivace e colloquiale.
    E c’è pure un invito conclusivo: andare a leggere (oltre a Shakespeare, naturalmente) la Bibbia, libro fondamentale per le culture occidentale e medio-orientale, oggi troppo spesso dimenticato, al punto che, soprattutto tra i giovani, è in crescente aumento l’ignoranza di base delle figure e delle storie bibliche. Chissà che questo saggio di Magrini non possa essere di contributo a una riscoperta di questo testo, anche da parte del più laico tra i lettori, affinché lo possa leggere pur con occhio critico e non confessionale.

  4. 4 di 5

    :

    Questo testo, significativo per chi vuole accostarsi al Bardo, offre una prospettiva originale e ricca di spunti, tratta dalla filigrana biblica di Shakespeare, spesso negletta anche da critici illustri. Saggio agevole, scorrevole e ben documentato da consigliare a lettori esperti ma anche a chi si avvicina per la prima volta all’opera del drammaturgo inglese.

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