L’impenitente

antonio santanielo – l’impertinente

L’impenitente

5.00 su 5 in base a 4 valutazioni del cliente
(4 recensioni dei clienti)

€ 12,00

Luca e Barbara appartengono a due classi sociali diverse, ma tra i due nasce una simpatia che presto si trasforma in amore. Lui, ormai vedovo e con due figli, si aggrappa a questa donna già sposata e mamma diventando col tempo geloso e ossessivo. Barbara decide così di interrompere la loro pericolosa relazione scatenando in Luca una reazione inaspettata: inizia a ricattarla.

ISBN: 9788833300382 Editore: Genre: ,

Autore: Antonio Santaniello

Antonio Santaniello, nato a Quindici (AV), è laureato in Materie Letterarie all’Università di Salerno. Si è trasferito negli anni Ottanta in provincia di Venezia e dal 1988 vive e insegna a Portogruaro. Nel 1993 ha pubblicato Le angosce sentimentali del giovane Marco. Per lui la scrittura è una necessità interiore, un bisogno al quale non si può rimanere insensibili, anche perché, mettendo sulla carta ciò che ha colpito il nostro animo, è come riviverlo sublimandolo e fissandololo nello spazio e nel tempo.

4 recensioni per L’impenitente

  1. 5 di 5

    :

    Un bel libro, che ha una trama convincente e avvincente, calata nel reale, ben ritmata, con risvolti e sorprese da giallo. Il finale, poi, lascia senza fiato. Ma il romanzo è anche un dipinto dai colori mordenti, con sfumature che vanno dalla rievocazione dei ricordi alla valutazione del presente, dai momenti di dolcezze familiari agli attimi intensi di un amore senza futuro. Tutto poi si chiude con un “botto” imprevisto e ad effetto: come lo stappo di una bottiglia di champagne al chiaror della luna, in un cielo senza nuvole ricamato da lampeggianti fuochi pirotecnici. Complimenti, Antonio! Dottor Andrea Santaniello

  2. 5 di 5

    :

    L’IMPENITENTE
    di Antonio Santaniello

    È proprio vero:nulla di nuovo sotto il cielo, soprattutto se si tratta di amore, um sentimento che solleva in alto o ti sprofonda nelle viscere della terra. Ne sapeva qualcosa Catullo, più di una volta citato da Santaniello nel suo recente romanzo “L’impenitente”. L'”Odi ed amo” del poeta veronese diventa il leitmotiv, la tematica principale della sua opera letteraria, tra le cui pagine si avverte la passionalità del sentire della terra campana, lasciata dal protagonista per andare ad insegnare a Portogruaro, nell’estremo lembo orientale del Veneto. Ed è qui che Luca, docente di materie letterarie, vedovo e con figli, si innamora perdutamente di una donna del luogo, sposata ma inappagata, insoddisfatta della scelta matrimoniale e desiderosa di evadere senza tuttavia lasciasi imprigioare da legami di lunga durata. Desidera che siano brevi come il formarsi e il disfarsi di un’onda nel mare della vita. Una rediviva Lesbia insomma, capace di fare perdere il senno a chi ha la fortuna di possederla per brevi attimi e la sfortuna di illudersi di un possesso duraturo ed eterno.Luca si mantiene meridionale sino all’osso per la focosa passionalità. Più che di amore si tratta di passione ardente, senza limiti, intensa, forte come il vino della terra in cui egli è nato.
    Diverso è il caso di Barbara, una donna disposta a tradire il marito senza mai perdere la testa col suo nuovo amante tanto diverso da lei, forse anche perché non riesce a capire la vera natura dei rapporti tra un uomo e una donna, tra realtà e il sogno. Da qui lo scontro tra due mentalità, fue culture, due modi di pensare e sentire le vicende amorose, la nascita e la fine in modo drammatico e violento del loro rapporto non tanto affettivo, quanto sessuale, almeno come è visto dalla parte femminile.
    Santaniello segue il legame e l’evolversi della storia dei due protagonisti, avvalendosi sempre delle sue robuste capacità analitiche e descrittive. Ci fa conoscere i loro stati d’animo, i pensieri che porteranno Luca sull’orlo della follia, quando si accorge che la favola è finita per decisione irremovibile della donna amata con tutte le sue forze, considerata come il riscatto della sua mediocre esistenza. L’amore provato per lei lo ha accecato a tal punto da non riuscire a capire che Barbara non intende rimanere per sempre nelle braccia di un uomo, per non offendere il suo diritto di rinnovarsi costantemente.
    Due mondi si scontrano e la conclusione della storia marrata non può essere che amara, inaspettata sotto certi aspetti.
    Nel romanzo vi sono altri argomenti che catturano l’attenzione del lettore, lo invitano a riflettere sulla complessità della società in cui viviamo.
    Riguardano l’adulterio, i rapporti genitori figlio, il mondo della scuola, il clima economico-sociale dedli anni Novanta, la fine della prima repubblica, Tangentopoli, l’immigrazione delle regioni del sud verso quelle del nord, le prevenzioni sulle tossicodipendenze, per citarne solo alcumi. Ciò consente allo scrittore di offrirci un quadro quanto mai variegato della realtà economico e sociale di oggi e di ieri, con considerazioni sempre appropriate, attinenti al tema trattato.
    Con “L’impenitente” Santaniello ci conferma di essere uno scrittore di grande talento, capace di entrare con padronanza di mezzi stilistici nell’amimo dei personaggi, coglierne l’essenza, in un quadro di contrapposizione tra culture diverse, tra passione travolgente e il tentativo di tenerla sotto controllo, consapevoli che nulla dura per sempre.
    Questo vale non solo per i sentimenti, ma anche per i periodi storici e i fenomeni che li caratterizzano,soggetti ad un continuo, inarrestabile divenire.
    Piace il romanzo per l’esposizione sempre lucida, chiara, piana, lineare, accessibile a tutti i lettori.
    Piacciono le citazioni degli autori del mondo classico, sempre attuali perché non conoscono limiti temporali. Piace la stessa vena autobiografica che attesta il legame dell’autore con le sue radici.Piace l’onestà, l’obiettività, il disincanto con cui affronta una serie di inquietanti problemi senza mai lasciarsi travolgere da intossicazioni ideologiche. Piace infine questa storia d’amore finita tragicamente per non aver saputo veramente amare.
    GIUSEPPE SCIUTO

  3. 5 di 5

    :

    E’ USCITO Il BEL ROMANZO DEL PROF. ANTONIO SANTANIELLO: QUINDICESE DI NASCITA, VENETO DI ADOZIONE!
    Ha visto finalmente la luce “L’impenitente”: storia di una passione d’amore tra un lui del Sud ed una lei del Nord, realistica e toccante, con richiami a brandelli di vita del paesino meridionale. Una tavola piena di colori e sfumature, a delineare un confronto tra due culture, non sempre facile e scontato. Fin dove si spinge l’animo umano, attaccato e rincorso dalla gelosia? In una vicenda così tumultuosa, ha qualche potere “lenitivo” la memoria dei luoghi cari e dei vissuti dell’infanzia? Può l’usurante dissidio dei protagonisti, per paradosso, innescare un ravvedimento e promuovere, anzi, un giovamento nelle relazioni tra generazioni? L’esperienza è il motore che ci conduce al successo. Un libro, una storia, l’esplorazione degli abissi interiori, una luce nella notte, una lampada di cui fidarsi. Anche questo è “uomo”. Complimenti, Professor Antonio!

  4. 5 di 5

    :

    È un libro che coinvolge ed emoziona. Parla di vita vera e di una storia d’amore tutt’altro che melensa.
    La trama è avvincente, infatti “trascina “ il lettore, anche il più pigro, nel desiderio di scoprire le dinamiche dei due protagonisti.
    Il romanzo, a tratti offre spunti di riflessione per tutti coloro che si imbattono in vicende d ‘amore con persone già impegnate affettivamente.
    Lo stile è scorrevole, l ‘autore non si dilunga mai più del necessario in tediose descrizioni, ma dedica le energie e le parole per “fotografare” lo stato d’ animo dei personaggi, sino negli aspetti più ossessivi, drammatici e, struggenti.
    Anche le scene d’amore carnali più crude, sono descritte in modo realistico, senza però mai scivolare in una percezione di volgarità.
    Il finale poi riserva stupore e sorpresa.
    A Chiunque voglia emozionarsi con un libro, consiglio vivamente la lettura di questo romanzo.
    Complimenti all ‘autore !

    Viviana Marchesi

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